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A Mi chiamo Giuseppe. Ho 40 anni faccio il dipendente in un'azienda e in casa mia siamo sempre stati comunisti. Mio nonno ha fatto la guerra. No, non si è imboscato. Ha combattuto. Ha fatto il partigiano. Anche in queste terre ha dato il suo contributo per la libertà. Era nel gruppo di Concilio Salvadori e poi nel gruppo di Cigoli, quello guidato da Giuseppe Gori e faceva azioni di sabotaggio. Se ha ucciso? No. Non l'avrebbe mai fatto. No. Non era un codardo, ma uno che credeva nella vita e che combatteva l'ideologia non la persona. B Io sono Rita. Ho 44 anni. Anche i miei nonni hanno combattuto. Hanno fatto la guerra come si dice. Erano sfollati a San Miniato e lì hanno conosciuto tante persone. Sono stati salvati e hanno salvato tante persone. Loro aiutavano le famiglie di sfollati, i rifugiati, i perseguitati dal regime. Furono loro che suggerirono a don Micheletti parroco qui al Pinocchio a nascondere il padre di Paolo e Vittorio Taviani sul campanile. C'erano anche loro ad accogliere, ad organizzare i rifugi insieme ai tanti sacerdoti che accolsero in città nell'estate del 44 oltre tre mila sfollati. Anche il 22 luglio 1944 erano ad accogliere le famiglie… nel duomo… poi la fatalità… la guerra… A Non so se aderirò al Partito Democratico. In alcuni momenti è come se non ce la facessi, il peso della storia della mia famiglia è come un legame troppo importante per me. Se mio nonno mi pensasse insieme a un democristiano si rivolterebbe nella tomba. Il peso della mia storia è un fardello dal quale non so se saprò separarmi… B Neanche per me è facile. Anzi è difficile. Ho paura del Partito Democratico. E poi quelli come te sono intrisi di ideologia Gramsci, Togliatti, Berlinguer. E poi a me i comunisti, la Russia, non mi sono mai piaciuti… A Ehi calma. Io sono un Ds ed essere democratico di sinistra non vuol dire fare del passato di tutta l'erba un fascio. Se siamo qui è perché abbiamo con sacrificio fatto tanta strada. Se nella nostra storia ci sono stati degli errori non vuol dire che vogliamo continuare a commetterli. Se siamo qui è perché non adoriamo più Stalin e Lenin. E poi in ogni cosa, anche la più deprecabile, c'è del buono! B E cosa? A Il bene comune, per esempio. E' un valore. E sono dispiaciuto che nei democratici di sinistra ci si sia negli ultimi anni allontanati da questa concezione di impostare la società e il modo di amministrare. Nel bene comune, - sosteneva Remigio de' Girolami, domenicano, in dissidio con i francescani di S. Croce, nei primi anni del 1300, insegno' in S. Maria Novella ed ebbe come allievo anche Dante Alighieri che alla sua scuola si imbeve' profondamente della dottrina di San Tommaso - c'era anche il bene del comune. E' bene ricordare che in quegli anni vi era un momento di grandi lotte politiche, di espansioni di entità comunali che affermava i diritti pubblici sull'esercizio della giustizia individuale o sulle arretratezze della società feudale. Il comune si rapportava all'Europa con la grande visione dell'economia. Questo episodio della nostra tradizione culturale ci fa vedere come in quelle predicazioni ed in quelle esperienze europee dei banchieri fiorentini, nasceva una cultura laica con un senso profondo del governo e dell'amministrazione. B "Come oggi possiamo parlare del bene comune? Ci sono pochi strumenti per rispondere alle esigenze dei non proprietari e quindi al complesso di cittadini, in un contesto di diffuso benessere e di perplessità tra benessere materiale e vita culturale, spiritualità diffusa. Sentiamo affermarsi, rispetto ai valori collettivi, una prepotente invadenza della cultura dell'individualismo. Alla persona ci penso come cittadino e facente parte della comunità e sotto questo punto di vista sento una crisi profonda perchè l'idea di persona come cittadino porta a valorizzare il grande bene dell'uguaglianza che oggi e' posta dopo la libertà individuale e dopo una tematica di diritti spesso mancante dei relativi doveri. Nella pratica della politica vi sono dei rischi forti: l'accesso alla politica come luogo di potere, come movimenti tattici per determinati fini. Se e' vero che dall'alto vengono i valori e la cultura, questi sono segnali negativi. A Hai ragione. Sai cosa sto pensando: il bene comune deve essere secondo me uno dei punti imprescindibili del partito democratico. Pensa un po' alle nuove sfide della globalizzazione quanto hanno bisogno di una cultura del bene comune. Ci sono i ricchi del mondo che hanno tutto e i poveri del mondo che non hanno nulla o quasi. Non hanno neppure l'acqua per bere. Ora se non garantiamo in una società una giusta ed equa ripartizione delle risorse che futuro progetteremo? E le multinazionali stanno già accaparrandosi altre loro ricchezze con il mercato dell'acqua. Fra qualche decennio i ricchi del mondo che avranno l'acqua saranno più ricchi, e i poveri del mondo che non avranno l'acqua saranno più poveri. B Mi vengono alla memoria alcuni pensieri di una persona che stimo tantissimo. E' stato anche sindaco di San Miniato. Lui era un precursore dei tempi. A E chi è, sai non ho una memoria storica del nostro territorio…. B Nello Baldinotti. Diceva nel 1970. "Oggi sta innanzi ad ogni popolo, ad ogni comunità cittadina, il compito di progredire, con coraggio e fiducia, sulle vie affascinanti che l'intelligenza dell'uomo dischiude, e di estendere a tutti i suoi benefici della civiltà, superando i gravi squilibri tuttora esistenti nel mondo. Molto più ancora l'uomo può sviluppare il proprio dominio sulla natura, molto più ancora riscattare la società dagli egoismi, dagli arbitrii, dalle violenze, dallo sfruttamento per costruire un ordine politico, sociale ed economico capace di assicurare, in una vita interamente libera e degna, quel pieno sviluppo della persona umana che è meta a tutti la storia degli uomini. A Sono pensieri attualissimi. Continua. B La ricchezza della vita politica e culturale ha maturato da noi un costume civile del quale abbiamo buon diritto di fierezza: che si fonda sul confronto, anche vivace, delle idee, sul dibattito democratico, ma mai sulla rissa, né sulla negazione preconcetta. Per questo ogni incontro consapevole deve esprimere non impossibili compromessi fra ideologie diverse, ma il riconoscimento reciproco dei valori dei quali uomini di diversa fede e ideologia sono portatori. Di tale costume si è cercato costantemente di raccogliere in questa aula il riflesso diretto e, talvolta, lo stimolo. Sotto l'urgenza dei grandi fini di civile progresso cui la città come il mondo, si volge e per i quali abbisogna di una solidarietà sempre più operosa fra tutti i suoi cittadini, appaiono storicamente superati irrigidimenti secolari e contrasti un tempo forse comprensibili e inevitabili. A Credo che il pensiero di Nello Baldinotti possa fare pieno titolo del nuovo Pd e possa essere anche un punto di riferimento in momenti di smarrimento… Ma secondo me ci vuole anche dell'altro nel partito democratico. Per esempio, bisogna costruire un partito che sappia dare risposte anche alla questione morale se vogliamo riavvicinare la gente, le persone alla politica… B " La questione morale - diceva Enrico Berlinguer - esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. " A E aveva ragione. Anche Don Sturzo quando pensò la democrazia cristiana parlò di bene comune, di persona, di uguaglianza "E' superfluo dire perchè NON ci siamo chiamati "partito cattolico" - diceva don Sturzo - il cattolicesimo è religione, è universalità; il partito è politica, è divisione. Fin dall'inizio abbiamo escluso che la nostra insegna politica fosse la religione, e abbiamo voluto chiaramente metterci sul terreno specifico di un partito, che ha per oggetto diretto la vita pubblica della nazione". B Con lui c'era anche Giuseppe Dossetti. Fu definito un prete bolsevico, invece… difendeva gli scioperanti dai latifondisti… fu famosa la sua frase a un latifondista che si lamentava degli scioperi; "... ma chi spinge i braccianti a scioperare? I comunisti, o voi altri, col vostro sporco egoismo, col vostro desiderio di fare sempre più soldi sulla pelle degli altri?" Attuale il suo pensiero. Potrebbe essere valido anche oggi… purtroppo… A E tornando a Don Sturzo ti ricordi le sue critiche all'"allegro" Stato imprenditore (delle partecipazioni), quello assistenziale (degli industriali però, pubblici e privati), a quello Stato che andrà a creare lo spaventoso "buco nero" del debito pubblico; senza moralità, senza trasparenza, senza responsabilità personale. In una sola generazione ha sperperato denari che forse non riusciranno a pagare nemmeno le prossime quattro generazioni di Italiani. B Io vorrei pensare e sognare il mio Pd che sappia dare risposte alla pace. E sai benissimo che non c'è pace senza giustizia. Diceva sempre Baldinotti. "Condizione insostituibile per la costruzione in tutta la terra della società voluta da tutti gli uomini di buona volontà è la difesa, anzi la conquista della pace: conquista per i popoli martoriati da guerre in corso e per quelli angustiati da avvisaglie di conflitti, conquista per tutti i popoli, se per pace s'intende non la semplice assenza della guerra, ma l'amicizia e la fraterna cooperazione fra i Popoli e gli Stati, in un ordine internazionale e interno fondato sulla giustizia, nella comune convinzione che l'umana vicenda è oggi indivisibile: così esaltanti sono infatti le possibilità di universale progresso che si offrono all'umanità con la pace e così terrificanti le catastrofi e le distruzioni che la guerra abbatterebbe sul mondo. E' la rivendicazione attiva della Pace, pertanto, che s'impone in primo luogo come causa e responsabilità comune a noi tutti in quanto uomini civili. A una pace fondata sulla cooperazione fra popoli e fra Stati e ad una società più giusta e progredita noi non guardiamo come a modelli astratti da perseguire per ansia di perfezione, ma come a realtà da conquistare affinchè all'uomo sia possibile crescere alla completa dimensione della sua libertà e personalità". A E se non c'è equità e uguaglianza, se qualcuno pensa al suo prossimo come un nuovo schiavo da controllare non ci sarà giustizia. Si ma noi come possiamo contribuire, siamo solo una goccia.. e poi lo sai, la politica che viene dal basso è un'utopia. I cittadini non decidono mai niente, viene sempre deciso alle loro spalle… però io vorrei un PD con la gente protagonista. Che dice la sua, che è partecipe della cosa pubblica. Soprattutto nel locale. B E anche gli amministratori devono fare la loro parte A Tutti devono fare la loro parte, amministratori e cittadini, insieme B Ehi ma stai sognando… IL PD insieme… , che bello…. Io vorrei un PD dove le risorse umane, intellettuali siano valorizzate al massimo, siano messe nella condizione di esprimersi e di realizzarsi. A Sognare non costa nulla, e poi fino a che non è nato, posso sognare il mio Partito Democratico come si sogna l'attesa di un figlio che sta per nascere? E poi i sogni si possono anche avverare? NO? B Io vorrei un Pd che sappia dare risposte a chi non ha lavoro A E io vorrei un partito che sia in grado di fare politiche di accoglienza verso gli ultimi, verso il prossimo. Insieme A e B Anche tutti voi unitevi a noi, superiamo le difficoltà e andiamo avanti… Avanti insieme verso il PD. |
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