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Alcune
immagini del "banchetto" allestito in San Miniato
nel mese di giugno 2007 per promuovere la "fase costituente"
del Partito Democratico
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I problemi
dello sviluppo della economia, della cultura e dell'ordine collettivo
appaiono come problemi della società in quanto tale. Essa, perciò,
deve intervenire direttamente con i propri strumenti naturali, cioè
con l'organizzazione pubblica, a cercare, decidere ed attuare le
soluzioni, al fine che il progresso si realizzi secondo il vantaggio
generale della collettività, sulla base di un impegno coordinato
in cui si associno gli sforzi di ogni centro del potere pubblico
e, nel riconoscimento reciproco della necessità di collaborazione,
la libera iniziativa dei singoli e dei gruppi abbia assicurati spazio
e garanzia per la affermazione più ampia d'ogni interesse legittimo
e della propria dignità.
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Dalla
considerazione etica della società e dell'uomo non può separarsi
quella politica della Stato e del cittadino né quindi dai problemi
dello sviluppo sociale quelli dello sviluppo democratico.
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Nessuno
certo contesterà i progressi che si sono verificati, ma neppure
debbono essere disconosciuti i limiti e le durezze della condizione
odierna dei lavoratori, delle famiglie, della donna, dei giovani.
E in una meditazione ancor più attenta, soprattutto deve essere
contestato il principio del benessere materiale come modello perfetto
ed esauriente della società, respinta l'esaltazione di una artificiale
uniformità nel godimento dei beni di consumo, che, sotto la maschera
del superficiale soddisfacimento di bisogni immediati, tende a sottrarre
all'uomo la coscienza di sé e della sua indole sociale, ad avvilirne
la creatività e a limitarne, fino a sopprimerle, la libertà di scelta
e l'iniziativa per lo sviluppo della propria dignità personale e
della società. A nessun patto l'uomo moderno potrebbe contentarsi
di una condizione di vita se lo escludesse da un'opera di edificazione
sociale fondata sul contributo di tutti i membri della collettività.
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Nel
contatto attivo, organico e permanente fra società politica e società
civile, il cittadino deve sempre più identificarsi con gli organi
del potere pubblico, e questi alimentarsi degli apporti recati
dai cittadini e dalle loro espressioni associative.
E non c'è pace senza giustizia… E poi il partito democratico
lo vorrei…
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